Open Source e la ricerca universitaria

Di Fabrizio Lo Presti

Atmosfera da grande occasione, sala conferenze del centro di ricerca piena.
Al desk siedono i due ospiti di casa Microsoft: Craig Shank general manager interoperability group e Jean Paoli general manger interoperability strategy.
L’intervento dei due luogotenenti Microsoft è stato incentrato sull’importanza dell’interoperabilità in un mondo che se ne sta andando per le cloud.
Secondo Paoli i punti cardine della vision di Microsoft sul mondo dell’interoperabilità sono 1. trust 2.freedom of choice 3° collaboration 4°elasticity. Shank aggiunge che le loro azioni si possono riassumere nella collaborazione worldwide con sviluppatori e comunità open source parallelamente a uno studio sugli utenti volto a identificare gli user needs.
Azure compare nelle parole dei due microsofters, ma non si entra mai nel dettaglio.
Le domande del pubblico vertono su parallelismi tra azure e altre piattaforme e qualcuno si avventura in digressioni sul caso samba-microsoft creando qualche imbarazzo.
Chiudono l’incontro Salvatore Iaconesi che fa scorrere sullo schermo una presentazione provocatoria sulla presunta vision “open” di microsoft e Roberto Galoppini (directory advisory board member di SourceForge) che invita a prendere atto del cambiamento sostanziale di indirizzo di Microsoft verso certi argomenti.

L’incontro è stato piacevole, Shank e Paoli sono anche simpatici. Ma a me rimane un dubbio.. Ma volendo parlare di interoperabilità.. internet explorer….

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